Nel linguaggio medico-statistico è definito perinatale il periodo che precede e segue la nascita, in particolare si intende il periodo compreso fra la 28esima settimana di gravidanza e il 7mo, o secondo altri, il 28esimo giorno dopo il parto.

Il lutto perinataleTuttavia quando l’aggettivo perinatale è usato per definire un lutto, non è più possibile circoscriverlo in questo determinato lasso temporale: infatti il sentimento doloroso per la perdita di un figlio può manifestarsi dirompente fin dal suo concepimento e, se la morte avviene dopo la nascita, non dipendere dalla soglia del mese di vita ma andare ben oltre, ovvero fino a quando vengono mantenute  le caratteristiche peculiari di questo tipo di lutto.

Con il termine perinatale associato a lutto non si vuole solo specificare sommariamente il periodo in cui collocare temporalmente il momento del decesso, ma si intende accendere l’attenzione su alcune caratteristiche specifiche e peculiari legate a questa particolare morte e al conseguente sentimento luttuoso. In primo luogo ha enorme rilievo l’assenza di riconoscimento sociale  verso la morte di un embrione o feto o figlio appena nato.

Nella nostra società, questo posa le sue radici nella difficoltà ad assegnare valore di figlio ad una creatura che non ha condiviso tempo, spazio ed esperienze al di fuori dall’utero, oppure che non ha condiviso abbastanza tempo da ritenere che si sia già generato un legame affettivo con chi ha interagito con lui. Non assegnare all’embrione o al feto o al figlio morto poco dopo la nascita, un’identità propria, un ruolo all’interno della famiglia e un legame affettivo con la sua famiglia, solleva dall’onere di riconoscerne il decesso. Chi non si è visto e conosciuto per nulla o abbastanza, sembra non esistere nella realtà.

La nostra cultura, che ha grande difficoltà nel rapportarsi con la morte, è quindi  come liberata dal dovere di riconoscere e partecipare al dolore di chi ha amato e ha perso un figlio in epoca perinatale.

Un altro elemento caratterizzante è il luogo del decesso: di sovente questa morte avviene all’interno dell’utero, un luogo considerato il più sicuro, improvvisamente rivelatosi misteriosamente pericoloso. La morte all’interno del corpo della donna può generare in lei sentimenti di colpa, di vergogna e inadeguatezza. La nostra cultura, purtroppo, assegna ancora alla donna  valore rispetto alla sua capacità generativa e, disconoscendo l’eventualità tutt’altro che rara di incorrere nella morte pre e perinatale, carica su di lei tutta la responsabilità per questo evento.

Le cause che possono generare il lutto perinatale sono:

  • Aborto precoce
  • Aborto spontaneo
  • Interruzione volontaria/terapeutica di gravidanza
  • Diagnosi di grave patologia fetale con decisione di proseguire la gravidanza
  • Morte in utero
  • Parto prematuro
  • Morte intrapartum
  • Morte subito dopo la nascita, in TIN
  • Morte di uno o più gemelli in gravidanza multipla
  • Perdita dopo procreazione assistita
  • SIDS
  • Incidenti, violenza di genere, infanticidio, altro…

Contrariamente a quanto si possa pensare, il lutto perinatale è un sentimento che investe a prescindere dalle cause del decesso  e non esclusivamente le madri. Anche i padri possono essere sopraffatti  dal dolore per la perdita del loro figlio.

Differentemente a quanto si dice e si tenda a ritenere, il lutto perinatale non è generato solo dalla gran sofferenza di non potere più realizzare il sogno di famiglia che si era prospettato dal momento in cui il test di gravidanza aveva dato esito positivo. Il lutto perinatale è generato dalla morte di una persona che era entrata a far parte della vita della loro famiglia e l’aveva già mutata, a partire dal sistema immunitario della madre che, spesso ancor prima di avere conferma della presenza del figlio nel suo grembo, si attiva affinché il suo corpo non rigetti il bambino. Sono inoltre ormai numerose le evidenze scientifiche che indicano come l’attaccamento prenatale nei genitori possa essere molto forte già prima della nascita: la vita della famiglia muta e si predispone all’arrivo di un nuovo componente, che, una volta giunto nel grembo della mamma, attiva una vera e propria relazione di scambio con la madre, col padre e coi fratelli, quando ce ne sono. La relazione di scambio non ha effetti solo immaginari, ma si traduce in relazione biochimica capace di mutare tutti gli elementi della famiglia e persino di determinare memorie cellulari che nel figlio in attesa rappresentano le prime esperienze capaci di forgiare la sua salute e perfino il suo peculiare temperamento.

Nonostante queste evidenze, è importante sottolineare che non tutte le persone che vivono una interruzione della gravidanza hanno la percezione di aver perduto un loro caro, pertanto è necessario rispettare il sentire soggettivo e accompagnare chi vive questa esperienza attraverso un vero ascolto della sua narrazione.

Novella C. Buiani

Erika Zerbini

Luttoperinatale.life è il sito sul Lutto Perinatale, ovvero sul Lutto, fondato da Novella C. Buiani e Erika Zerbini. Un luogo che si propone di accendere un faro sul bisogno di molte famiglie di esperire liberamente e apertamente il dolore per la perdita del loro figlio in epoca perinatale, diffondendo quelle che riteniamo essere pratiche capaci di agevolare il percorso di elaborazione del lutto.

Foto di YakobchukOlena

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