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Arriva anche in Italia il movimento Death Positive, nato negli USA per aiutare le persone a ritrovare un rapporto più sereno con l’idea del dover morire. 

Elena Pradella sostiene in Italia il Death Positive Movement 13 maggio 2021. Abbiamo intervistato Elena Pradella (nella foto a destra) che sostiene in Italia il Death Positive Movement per consentire di affrontare in maniera serena il rapporto con la morte, contro ogni tabù.

«Siamo la Death Positive generation – dichiara Elena – una generazione giovane che ha meno timore di parlare della morte, che pianifica il proprio funerale e predispone il proprio testamento spirituale, che ha maggiore consapevolezza del ruolo della morte all’interno della vita e dunque prende decisioni anticipate».

Elena Pradella è architetto e garden designer; qualche anno fa ha sentito il desiderio di mettere in contatto le persone con le loro stesse vite accompagnandole e sostenendole nei momenti di passaggio esistenziale più importanti. «All’inizio del 2020 divento celebrante di cerimonie simboliche: unioni matrimoniali, benvenuti di neonati o bimbi adottati, e funerali. Le mie cerimonie si svolgono nella natura e ad essa si ispirano, sono ecologiche e fondate sui valori della sostenibilità ambientale e dell’etica».

A marzo 2020, in pieno lockdown, Elena ha celebrato il primo funerale online d’Italia per la commemorazione dell’amico e collega celebrante Fiorino Donina, deceduto prematuramente a causa del Covid. La cerimonia si è svolta su Zoom e in condivisione diretta su Facebook. «È stato un momento di grande commozione che ha permesso ai familiari di sentire accanto l’amore e la partecipazione di amici e parenti nonostante l’impossibilità di riunirsi fisicamente».

Elena ha ideato un servizio di programmazione anticipata del funerale per definire ogni dettaglio della cerimonia in maniera del tutto personalizzata e quindi unica. «Il pre-plan funeral service è un grande gesto d’amore che permette di prenderci cura delle persone che amiamo sgravandole da ogni onere e incombenza nel momento più difficile per loro. Il mio motto è “Chi ci ama ha pianificato il nostro inizio. Coloro che amiamo meritano un piano per la nostra morte”. Ai miei clienti inizialmente spiego i vari tipi di servizio e illustro gli step e gli strumenti della pianificazione. Insieme creiamo un commiato ecologico nella natura che celebri la vita dando voce e corpo ai valori e alla spiritualità interiore che li caratterizzano e nei quali credono fortemente».

Credendo nel valore centrale della spiritualità, Elena ha inoltre creato e messo a disposizione gratuitamente nel suo sito la traccia “I 4 passi del cuore” che permette a chiunque di iniziare a scrivere le proprie volontà spirituali. «In molti conoscono l’importanza di un testamento grazie al quale poter disporre dei propri beni dopo la morte, ma in pochi sono consapevoli del potere che ha una lettera sui propri cari quando si muore. Una volontà spirituale è una lettera scritta ai propri cari che custodisce i propri valori, convinzioni, lezioni apprese e tradizioni familiari grazie ai quali rafforzare il legame con le generazioni future. Il lascito delle proprie volontà spirituali è importante perché è quella piccola parte di noi, immortalata per iscritto, che doniamo ai nostri cari quando ne avranno più bisogno. È un dono di saggezza, conoscenza, benedizioni e sogni che li accompagnerà nella loro vita dopo la nostra morte».

Per approfondire:
www.elenapradella.it
instagram.com/deathpositiveitaly
instagram.com/pradellaelena

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