Cimitero Salecchio

Comprare un piccolo cimitero. Un piccolo ex cimitero, per essere precisi. Ma il concetto è quello.

Questa improbabile ma romantica idea è venuta, pochi mesi fa, al giornalista di RAI Radio2 Massimo Cirri. Quando la storica voce di Caterpillar ha visto che in un paesino vicino Firenze era stato messo all’asta un diroccato cimitero di campagna, non ha saputo resistere. Ha offerto 3.050 euro e così si è aggiudicato quel pezzettino di terra. La storia ci ha incuriositi, così gli abbiamo chiesto qualche informazione in più.

Dottor Cirri, ma come le è venuto in mente di comprare un piccolo cimitero?

Sulla base del dispiacere di averlo visto andare in rovina. Osservare il crollo delle mura di questo luogo, simbolicamente importante, mi faceva male.

Dove si trova esattamente?

In Mugello, nel Comune di Palazzuolo sul Senio e precisamente in una frazione che si chiama Salecchio. Vado spesso da quelle parti in vacanza.

Che cosa pensa di farne in futuro?

Non ne ho la più pallida idea. Non so come potrebbe essermi utile un cimitero usato. Però, mi è venuto in mente che mia mamma non avrebbe detto “cimitero”, ma “camposanto”. È un campo, immerso in altri campi più grandi, ed è “santo”. Lì c’è stato qualcosa, è un terreno diverso da quelli che lo circondano. Questa è l’unica considerazione che sono riuscito a fare.

Come vede la possibilità di organizzare spettacoli teatrali, musicali o culturali?

A dire il vero, con un gruppo di amici abbiamo già organizzato due piccoli eventi di teatro nel cimitero. Ho fatto anche una piccola riflessione. Se 200 anni fa, con l’editto napoleonico, noi occidentali abbiamo allontanato la morte dalla nosta coscienza, forse dovremmo iniziare a interrogarci se tornare un po’ indietro.

Cosa ne pensano i suoi amici?

Un mio carissimo amico mi ha detto che le mie non sono riflessioni, ma deliri. Nei miei familiari mi è parso di intravedere piuttosto un doloroso sgomento, nel constatare che quel poco patrimonio a disposizione viene sperperato in un atto insensato. Però ho visto anche un po’ di curiosità.

Ma insomma, qualcuno le ha dato soddisfazione?

Sì, a dire il vero ho un alleato: l’associazione “Genti di Montagna”, che si occupa del Museo del paese. Si tratta di un bellissimo Museo antropologico che racconta come si viveva qui, prima che questi luoghi si spopolassero. Con questi amici, abbiamo condiviso l’idea che un cimitero sia un pezzo della memoria. Mi hanno aiutato a ripulirlo e a togliere le piante infestanti. Ecco, noi crediamo che la memoria dei luoghi sia fatta anche di queste piccole cose.

È comunque alla ricerca di altri alleati?

Certamente. Il mio è un delirio aperto.

A questo link un articolo in cui Massimo Cirri ci propone altre interessanti riflessioni sull’acquisto del suo cimitero: Ho comprato un cimitero usato.


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