Skogskyrk_Grav_2006Skogskyrkogården, più semplicemente tradotto, Il cimitero nel bosco, fu costruito dal 1917 al 1940 grazie al progetto di due giovani architetti svedesi , Gunnar Asplund e Sigurd Lewerentz , che proposero in un concorso internazionale,  l’idea di creare un bosco di pini svedesi che potesse  essere la cornice per il riposo eterno.

Situato a Enskede nella zona sud della città svedese, il cimitero nel bosco  oggi è noto per essere un luogo dall’indiscutibile fascino tanto da essere stato iscritto nel 1994 dall’UNESCO nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità, come significativo esempio di fusione fra architettura e natura, perfettamente integrato in un paesaggio naturale costituito da pianure, colline e radure.

La combinazione del manto boschivo disseminato di tombe che si appoggiano su un terreno ondulato in cui si intersecano uno stagno di ninfee, le cappelle, il crematorio e l’area delle cerimonie all’aperto fa sì che questo luogo non sia solo frequentato da chi porge omaggio ai propri cari ma anche da visitatori affascinati dalla malinconica bellezza e da qualche nome illustre, come Greta Garbo, sepolta proprio lì il 16 giugno del 1999.

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L’affascinante necropoli ospita inoltre anche un’area per la meditazione, rialzata e solitaria, che può accogliere il dolore del lutto ma anche chiunque sia disposto ad avvicinarsi al cimitero per attingere ad un archivio straordinariamente suggestivo e coinvolgente di arte, di mentalità, di costume, di contemplazione, creato  dalle esistenze individuali e dalle vicende collettive lì raccolte.

Dall’unione dell’ambiente naturale con quello artificiale è stato creato un paesaggio culturale capace di esprimere la dimensione del sacro. La rimembranza non è affidata a singole tombe ma alle forme e le misure dello spazio, al disegno del suo profilo tra terra e cielo, al collegamento tra il bosco e il prato, al dialogo tra penombra e chiarore, tra fitta trama degli alti alberi scuri e la superficie orizzontale sulla quale sono appoggiate con semplicità le pietre e i fiori dei sepolcri.
Tra individuo, società e natura si è stabilita una continuità nel paesaggio. La memoria si è fatta luogo.

Skogskyrkogården
Sockenvägen, 122 33 Stockholm, Svezia

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