In epoca vittoriana non si può certo dire che i defunti riposassero in pace, sì, perché tra le pratiche funerarie particolari e talvolta bizzarre che l’uomo ha inventato per esorcizzare la morte possiamo di certo annoverare l’attività di scattare fotografie ai morti in pose da vivi.

Le foto post-mortem erano di moda nel periodo che va dal 1837 al 1901 ma fino ai primi anni ’40 le famiglie continuavano a richiedere questo inquietante servizio.

Le macabre immagini spesso coinvolgevano i bambini che vestiti in modo elegante, venivano ritratti nelle pose tipiche da ritratto, talvolta anche con l’aggiunta di ritocchi pittorici per gli occhi qualora questi fossero chiusi.

L’obiettivo dei fotografi era quello di creare una sorta di rappresentazione in vita tramite il corpo defunto per produrre un ricordo indelebile nella mente e nelle case dei loro cari.

Victorian_era_post-mortem_family_portrait_of_parents_with_their_deceased_daughterLa fotografia post mortem conobbe diverse correnti estetiche. Quella più naturale consisteva nel rappresentare il defunto come se fosse addormentato, sdraiato sul suo letto con gli occhi chiusi, a volte con dei fiori appassiti o un crocefisso. Mentre la tipologia di ritratto più inquietante era quella dove il defunto veniva  rappresentato insieme ai suoi famigliari, come in una normale foto di gruppo, seduto o in piedi, ma soprattutto con gli occhi aperti. I bambini morti erano spesso sulle ginocchia dei loro genitori ed è bene ricordate che all’epoca il tempo di posa per una fotografia durava fino a mezz’ora, tempo durante il quale la famiglia intera doveva rimanere immobile e sostenere il defunto, una cosa impensabile al giorno d’oggi che fa però riflettere come sia cambiato il rapporto con la morte.

 

Particolarmente incredibili sono le foto in cui sono ritratti cadaveri di adulti in piedi, sostenuti da un complesso arnese che li teneva in posa per tutto il tempo necessario, come potete vedere nell’immagine in basso.

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Le foto post-mortem sono un altro esempio di come intorno alla morte, in ogni epoca e in ogni cultura, l’uomo ha inventato soluzioni per tenere vivo il ricordo e che se oggi alcune innovative pratiche di sepoltura ci sembrano macabre in realtà sono soltanto un altro tentativo di superare il dolore del lutto.

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