green-wood-cemetery-brooklyn-new-yorkNew York è una città eccitante e ricca di attività, luoghi e suggestioni imperdibili ma se volete anche assaporare la Grande Mela fuori dai consueti tour vi suggeriamo una visita almeno in uno dei suoi cimiteri più famosi.

Visitando i cimiteri newyorkesi avrete modo di entrare in una dimensione ordinata e tranquilla e  uscire per un attimo dal ritmo roboante della metropoli. In alcuni dei quartieri più belli della città sorgono i cimiteri più antichi e affascinanti e, prendendo spunto dalla rubrica  Travel del New York Times vi parleremo del cimitero Woodlawn, nel Bronx, ricco di affascinanti monumenti, il Calvary, nel Queens, per i suoi suggestivi panorami, e il Green-Wood, a Brooklyn, strutturato tra prati ben curati e viali alberati.

Il cimitero Woodlawn  può considerarsi un rifugio bucolico che si sviluppa tra ricercati  mausolei e colonnati, che ricordano molto l’antica Grecia. Si può fare una passeggiata suggestiva tra le tombe e se si è amanti del jazz, cogliere l’occasione di rendere omaggio a due dei miti della musica d’oltreoceano Duke Ellington e di Miles Davis sepolti in questo luogo magico le cui tombe sono posizionate una di fronte all’altra.
Ma oltre i nomi famosi il Woodlawn  conta oltre 300.000 persone seppellite e non sarete certo i soli che scelgono questo luogo come meta di visita perché il cimitero conta oltre 100.000 turisti che grazie ad una dettagliata mappa possono cercare le tombe dei residenti più famosi.

Un’altra importante risorsa culturale della città è il Green-Wood Cemetery, proclamato nel 2006 dal Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti “monumento storico di importanza nazionale” per l’arte, l’architettura, il paesaggio e la storia americana.

Costruito nel 1838 il  Green-Wood è diventato nel diciannovesimo secolo il più grande cimitero al mondo e la sua bellezza gli diede così tanta fama internazionale da diventare la seconda attrazione turistica più visitata della nazione dopo le cascate del Niagara.

Oggi è visitato da circa 300.000 persone all’anno che vanno in pellegrinaggio in questo cimitero che ospita 560.000 defunti tra i quali naturalmente molti nomi illustri, Leonard Bernstein, l’artista pop-art Jean-Michel Basquiat, Boss Tweed, Louis Comfort Tiffany, Horace Greeley. Ma oltre la presenza dei nomi illustri il  Green-Wood merita una visita perché ospita, in circa 2 chilometri quadrati, un incantevole paesaggio formato da colline, laghetti e sentieri tortuosi tra i quali si possono ammirare una vasta collezione di statue e di mausolei.

L’ultimo cimitero da visitare  in questo insolito tour è il Calvary a Long Island City che al contrario dei precedenti, non è una meta particolarmente favorita dal turismo.
Poco conosciuto e anche meno attrezzato al turismo non offre nessuna mappa per orientare il visitatore tra gli oltre 3.000.000 ospiti passati a miglior vita. La bellezza del Calvary è però notevole, grazie alla posizione che offre come sfondo una vista incredibile di Manhattan.

Tra le molte cose che si possono fare vistando una città il cimitero è forse l’ultimo dei nostri pensieri ma probabilmente se si ha un animo sensibile da riuscire ad accogliere ciò che il contesto ci offre si potranno sentire, sussurrate nell’aria tante storie che raccontano la vita della città nei secoli passati e New York ha certamente molto da raccontare.

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