Visitare-il-Cimitero-Acattolico-di-RomaIl Cimitero Acattolico di Roma conosciuto nella Capitale come il il cimitero degli inglesi o alla Piramide è uno dei tanti luoghi poco visitati della città che raccontano tanto della storia di Roma.

Cimitero settecentesco è situato nel quartiere Testaccio e racchiude in sé tutto il fascino di questa città,  perché tra le sue mura riposano in pace centinaia di giovani europei che sfidavano la malaria ed altre epidemie pur di vivere nella Città Eterna, da sempre fascinosa seduttrice di artisti ma anche di gente comune sensibile alla bellezza.

Il Cimitero nasce perché la Chiesa cattolica vietavano di seppellire in terra consacrata i non cattolici — tra cui i protestanti, gli ebrei e gli ortodossi — nonché i suicidi, questi, dopo morte, erano “espulsi” dalla comunità cristiana cittadina e inumati fuori dalle mura (o al margine estremo delle stesse). Le inumazioni avvenivano di notte per evitare manifestazioni di fanatismo religioso e per preservare l’incolumità di coloro che partecipavano ai riti funebri

Naturalmente il Cimitero più suggestivo della città deve molto del suo fascino ai suoi illustri ospiti stranieri Shelley, Keats,  ma anche importanti scrittori italiani del calibro di Carlo Emilio Gadda e Dario Bellezza e il politico Antonio Gramsci, ma non solo, un altro dei motivi che rendono questo posto magico è che pur essendo un luogo deputato al riposo eterno è concepito non per il rimpianto ma , osiamo dirlo, per la gioia. Sì perché al cimitero Acattolico di Roma i morti sono sempre accompagnati dalla presenza di silenziosi felini guardiani delle tombe, c’è pace ed è palpabile la serenità.

Per chi si trova a Roma e vuole visitarlo suggeriamo il libro Cimitero acattolico. Guida romanzata del cimitero settecentesco di Roma di Alessandro Rubinetti che vi farà da Cicerone accompagnandovi per mano tra i viali e mostrando tutti dettagli importanti di questo luogo contestualizzati in un romanzo. Nato per ospitare nella serenità non solo i morti ma anche i vivi, lo scrittore Henry James lo descriveva così:  «Una mescolanza di lacrime e sorrisi, di pietre e di fiori, di cipressi in lutto e di cielo luminoso, che ci dà l’impressione di volgere uno sguardo alla morte dal lato più felice della tomba»

Il Cimitero Acattolico di Roma è in  Via Caio Cestio, 6. Si può visitare da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 17.00 (ultimo ingresso alle 16.30) e la domenica ed i festivi dalle 9.00 alle 13.00 (ultimo ingresso alle 12.30).

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